Fino ad oggi sono stati confermati più di 4000 esopianeti, ossia pianeti che orbitano attorno stelle diverse dal Sole. Questi pianeti rientrano in diverse categorie, alcune presenti anche nel Sistema Solare come i giganti gassosi e i pianeti rocciosi, altre invece assenti, come le super-Terre o i gioviani caldi. Ci sono inoltre forti indicazioni che il tipo di esopianeti presenti
Nessuna stella nell’Universo è ferma: esse orbitano attorno al centro della propria galassia, insieme alle stelle che si sono formate dalla stessa nube di gas, e orbitano attorno alle proprie compagne, in sistemi binari o multipli. Inoltre, la posizione nel cielo delle stelle che ospitano pianeti può oscillare in modo periodico. Ciò è dovuto al fatto che queste stelle in
Il Sole è caratterizzato da un’intensa attività magnetica che produce fenomeni transienti come i brillamenti, le espulsioni di massa coronali, le macchie solari, le protuberanze, etc… In particolare, le espulsioni di massa coronali (CME, coronal mass ejection) sono i fenomeni di origine magnetica più energetici che osserviamo sul Sole. Le CME consistono in improvvise espulsioni di plasma altamente ionizzato dalla
Molte stelle sono caratterizzate da un’attività magnetica che si manifesta in un’intensa emissione di raggi X e UV. Questa emissione è variabile nel tempo, sia perchè l’attività magnetica che la produce varia su tempi scala brevi, sia perchè essa diminuisce durante l’evoluzione delle stelle. Ad esempio, stelle di tipo solare di pre-sequenza principale (ossia con un’età di poche decine di
Ad oggi la famiglia degli esopianeti (pianeti che orbitano attorno stelle diverse dal Sole) conta circa 4000 pianeti confermati. Le stelle che ospitano gli esopianeti conosciuti coprono un’ampia gamma di parametri stellari e fasi evolutive. Diversi studi sono quindi stati realizzati per comprendere come le proprietà fisiche delle stelle possano determinare la probabilità che attorno ad esse si siano formati
Sebbene una frazione significativa delle stelle si sia formata in ammassi contenenti centinaia o migliaia di stelle, la quasi totalità delle stelle che osserviamo nella nostra Galassia oggi non è associata ad alcun ammasso stellare. Questo accade perchè gli ammassi stellari giovani si disperdono in pochi milioni di anni a causa di alcuni fenomeni, quali l’interazione gravitazionale tra le stelle
Le T Tauri classiche sono stelle giovani (meno di 10 milioni di anni) circondate da un disco protoplanetario, ossia un disco di gas e polveri da cui si può formare il futuro sistema planetario della stella. Sebbene la principale fase di accrescimento di massa nelle stelle di questa classe sia terminata, esse possono continuare ad accrescere gas dal loro disco
L’emissione ai raggi X che osserviamo dalle stelle proviene dalla loro corona, ossia lo strato più esterno dell’atmosfera stellare, dove il plasma è a bassa densità ma a temperature molto elevate (fino ad alcuni milioni di gradi). L’intensità di questa emissione dipende in un modo ancora poco chiaro dall’intensità e morfologia del campo magnetico prodotto dalle stelle. Nelle stelle
Le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di enormi nubi di gas. Questo processo può avvenire in due modi diversi: la contrazione può infatti essere rapida, con tempi caratteristici dettati dalla velocità con cui il gas “precipita” verso le protostelle in formazione, o può essere più lento e sostenuto da turbolenze e dal campo magnetico locale. Nel primo caso, le
Lunedì 25 Marzo 2019, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha conferito il riconoscimento “La tessera preziosa del mosaico Palermo” all’astrofisica Laura Affer, dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo, durante una cerimonia al Palazzo delle Aquile. L’astronoma è stata insignita del prestigioso riconoscimento per la sua recente scoperta di una super-Terra orbitante la stella Gl 686, realizzata come parte del