Ad oggi (23 Marzo 2020) sono stati confermati 4141 esopianeti in 3072 sistemi planetari, con 5075 candidati esopianeti che attendono conferma (fonte: https://exoplanets.nasa.gov/). Il numero di esopianeti identificati e confermati è grande abbastanza da permettere agli astronomi di studiare le proprietà globali, come la distribuzione di massa, parametri orbitali, dimensioni e composizione, degli esopianeti mettendole anche in relazione con le caratteristiche
Le cefeidi sono stelle giganti pulsanti, la cui luminosità varia in maniera periodica. Le cefeidi rappresentano un’importante classe di stelle, ad esempio perché il periodo delle loro pulsazioni è legato alla loro luminosità intrinseca. Questo rende le cefeidi una classe di “candele standard“, ossia sorgenti per cui è possibile stimare la luminosità intrinseca, permettendo misure di distanza tramite confronto con
La notte del 23 Febbraio 1987 una supernova, denominata SN 1987 A, è esplosa nella Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea, distante “solamente” 170000 anni luce da noi. SN 1987 A è quindi la supernova più vicina alla Terra osservata in epoca moderna, e quindi un evento unico per studiare le esplosioni di supernova e la
I pianeti della classe “Ultra-Short Period” (USP) sono esopianeti che orbitano attorno la propria stella a distanze molto ravvicinate e con periodi orbitali più brevi di un giorno. Tutti gli esopianeti di questa classe hanno un raggio minore di 2 raggi terrestri e sembrano avere una composizione simile a quella del nostro pianeta, con un’eventuale sovrabbondanza di ferro. Sono
Lo sviluppo di modelli numerici rappresenta un potentissimo mezzo per indagare proprietà fisiche ed evoluzione temporale di oggetti astronomici, soprattutto per oggetti remoti o quando il livello di dettaglio necessario è maggiore del potere di risoluzione dei telescopi moderni. Questi modelli sono sviluppati usando codici idrodinamici o magnetoidrodinamici. Negli ultimi anni, lo sviluppo della Realtà Virtuale sta offrendo possibilità nuove
Quando una stella di grande massa esplode come supernova, la sua atmosfera forma una nebulosa in rapida espansione chiamata resto di supernova. Spesso, i resti di supernova interagiscono con nebulose pre-esistenti, create da materiale espulso dalla stella prima dell’esplosione (mezzo circumstellare) o semplicemente presente nella regione attorno la stella esplosa (mezzo interstellare). L’interazione tra il resto di supernova in espansione
Le “super-Terre” sono esopianeti rocciosi con una massa compresa tra la massa della Terra e quella di Urano. Alcuni di questi pianeti possono avere orbite molto strette attorno la propria stella. Ad esempio, la super-terra 55 Cancri e, con una massa pari a 8.6 masse terrestri, orbita attorno la propria stella ad una distanza di circa 0.016 UA (Unità Astronomiche,
Alla sola distanza di 160 anni luce circa, l’associazione stellare di TW Hydrae è un riferimento importante per lo studio delle stelle di pre-sequenza e l’evoluzione dei dischi protoplanetari. Le stelle di pre-sequenza sono stelle giovani (pochi milioni di anni di età), ancora in fase di contrazione gravitazionale e non alimentate da reazioni termonucleari. Molte di loro sono circondate da
Osservato nelle bande X e UV, il Sole appare disomogeneo e cosparso da archi magnetici brillanti (chiamati archi coronali) dove è confinato plasma a milioni di gradi. Gli archi appaiono più numerosi, compatti, caldi e brillanti in regioni chiamate “regioni attive”, che si sviluppano attorno le macchie solari, dove il campo magnetico è più intenso. Uno dei problemi ancora non
Ad oggi (Ottobre 2019) sono stati confermati 4073 esopianeti (pianeti che orbitano attorno stelle diverse dal Sole), con 4495 candidati. La quasi totalità di questi esopianeti è stata scoperta tramite la tecnica dei transiti (ossia misurando la riduzione di luminosità della stella centrale dovuta al pianeta che transita davanti ad essa lungo la nostra linea di vista) o delle velocità