Un nuovo studio analizza la frequenza con cui stelle di classe spettrale A-F accrescono corpi solidi dai propri sistemi planetari Nelle tumultuose prime fasi evolutive dei giovani sistemi planetari, non è raro che la stella centrale accresca pianeti e planetesimali (i piccoli corpi rocciosi da cui si formano i pianeti più grandi). Non potendo risalire alle prime fasi del
I brillamenti stellari possono contaminare le osservazioni realizzate durante i transiti degli esopianeti I brillamenti sono i fenomeni stellari di origine magnetica più spettacolari. Si innescano a seguito di improvvisi rilasci di energia da parte del campo magnetico che riscaldano il plasma stellare fino a milioni di gradi, creando enormi strutture ed emettendo radiazione in praticamente tutte le bande
Connessioni magnetiche tra stella e pianeti nel sistema esoplanetario più vicino a noi La maggior parte delle stelle produce un campo magnetico al proprio interno che, interagendo con il plasma stellare, genera tutta una classe di fenomeni ad alta e altissima energia di grande interesse scientifico. Un esempio tipico sono i brillamenti (flares): improvvisi rilasci di energia in strutture
L’inclinazione di un pianeta formato appena 35 milioni di anni fa permette di fare ipotesi sugli effetti che influenzano l’evoluzione di un giovane sistema planetario Nel Sistema Solare tutti i pianeti maggiori orbitano all’incirca nel piano equatoriale del Sole, ma questo non vale per tutti i pianeti scoperti finora. Misurare l’inclinazione dell’orbita di un esopianeta rispetto all’asse di rotazione
TOI-1710 b: Un super-Nettuniano con un’orbita retrograda altamente inclinata dovuta ad interazioni pianeta-pianeta e non a perturbazioni esterne Sono innumerevoli le nuove conoscenze che stiamo acquisendo in campo planetario grazie alla scienza esoplanetaria e ai 6000 e più pianeti scoperti e validati finora. Queste scoperte spaziano da famiglie di pianeti che non esistono nel Sistema Solare (come le super-Terre
Scoperto attorno ad una stella di tipo solare un pianeta di tipo sub-Nettuniano che avrebbe dovuto perdere la propria atmosfera Gran parte degli oltre 6000 esopianeti scoperti finora appartiene a due categorie non esistenti nel Sistema Solare: le super-Terre e i pianeti sub-nettuniani. Più che per la massa, queste due famiglie sono differenziate principalmente dai loro raggi, che mostrano
Misurate le proprietà del pianeta orbitante attorno alla stella giovane TOI-5734: un sub-nettuniano roccioso dalla densità simile a quella della Terra Nonostante gli oltre 6000 esopianeti scoperti finora, la nostra conoscenza dei processi di formazione planetaria risulta ancora limitata. Questo perché la verifica dei modelli teorici richiederebbe l’osservazione e la caratterizzazione di pianeti attorno a stelle molto giovani. La
Gli esopianeti orbitanti attorno a stelle giovani sono di grande interesse scientifico, poiché permettono di vincolare i modelli che descrivono la formazione planetaria e le prime fasi di evoluzione dei sistemi planetari. Inoltre, le stelle giovani sono tipicamente caratterizzate da un’intensa attività magnetica; questa produce un’abbondante emissione di radiazione ad alta energia che, incidendo sulle atmosfere dei pianeti, può alterarne
Scoperta di due esopianeti attorno alla stella “povera di metalli” TOI-5788 Grazie all’analisi dei dati ottenuti dai satelliti TESS (NASA) e CHEOPS (ESA), insieme allo spettrografo HARPS-N del Telescopio Nazionale Galileo, un team di ricercatori guidato dall’astrofisico B. S. Lakeland (Università di Birmingham ed Exeter) ha scoperto e caratterizzato due esopianeti in orbita attorno a TOI-5788, una stella di
Spesso è difficile stabilire se attorno a una stella orbiti un pianeta gassoso, una nana bruna o una stella di piccola massa. Tuttavia, una tecnica che combina misure di velocità radiale e astrometriche può fornire indicazioni affidabili in merito. Alcuni studi condotti su campioni di stelle con esopianeti indicano che, attorno a stelle di tipo solare, la probabilità di