Lo studio delle galassie in gruppi e ammassi permette di analizzare a fondo l’importanza delle interazioni ambientali nell’evoluzione galattica e nei processi di formazione stellare. Tra i principali fenomeni ambientali che influenzano le proprietà delle galassie vi sono le collisioni, le interazioni mareali e la pressione dinamica. Le prime consistono nello scontro tra galassie diverse che, tipicamente dopo alcuni passaggi
Tre pianeti transitanti attorno ad una stella di 400 milioni di anni La comprensione del processo di formazione planetaria e delle prime fasi evolutive dei sistemi planetari è una delle sfide più importanti dell’astrofisica contemporanea. Questa sfida richiede complesse e complesse campagne osservative, sia fotometriche sia spettroscopiche, di stelle giovani, spesso immerse in ambienti affollati e caratterizzate da emissione
24 settembre, ore 17:00 – Spazio “Cine-Teatro Tenute Orestiadi” “Dalle parole alle stelle. Il progetto Seconda stella a destra” A cura di Laura Daricello con Caterina Boccato, Giangiacomo Gandolfi (tutti INAF), Chiara Di Benedetto (Studio Bleu) L’Istituto Nazionale di Astrofisica avvicina il pubblico all’astronomia attraverso un progetto che intreccia astronomia, arte, turismo, territorio. L’esplorazione del cielo in un viaggio in
Un nuovo modello idrodinamico fornisca una relazione tra intensità del campo magnetico e temperatura del plasma negli archi coronali L’atmosfera più esterna del Sole, la corona, rappresenta un laboratorio unico per lo studio della fisica del plasma e della sua interazione su larga scala con campi magnetici intensi. Dal punto di vista della temperatura, la corona può essere suddivisa
La Caldera: un resto di supernova ed una pulsar all’incredibile distanza di circa 6500 anni luce dal piano galattico, osservato ai raggi X da XMM/Newton Negli ultimi anni sono stati scoperti alcuni resti di supernova, cioè nebulose in rapida espansione generate da esplosioni stellari, situati a grandi distanze dal piano galattico. Questi oggetti hanno suscitato un notevole interesse per
Un nuovo studio teorico dimostra che la struttura a buchi osservata dal James Webb Space Telescope nel “mostro verde” all’interno del resto di supernova Cas A è dovuta all’interazione tra uno strato di materiale circumstellare preesistente, investito dall’onda d’urto della supernova, e frammenti stellari dalla morfologia allungata prodotti da instabilità idrodinamiche. I resti di supernova sono oggetti di grande
L’analisi dei transiti esoplanetari è non solo il metodo che ha permesso ad oggi la scoperta di più del 70% degli esopianeti noti, ma anche uno strumento molto efficace per studiare l’atmosfera dei pianeti transitanti. Durante il transito, infatti, l’esopianeta oscura parte del disco stellare, provocando un’impercettibile, ma misurabile, diminuzione periodica del flusso osservato della stella. Inoltre, se il pianeta
Frazione delle stelle con disco in 58 ammassi stellari plottati in funzione della loro età media. Gli ammassi più vicini al Sole di 1 kpc sono colorati in nero, ammassi massivi dove i dischi protoplanetari vengono erosi da altri fattori ambientali in rosso, ammassi noti a bassa metallicità in verde. La stima da noi trovata per Dolidze 25 è indicata