Le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di enormi nubi di gas. Questo processo può avvenire in due modi diversi: la contrazione può infatti essere rapida, con tempi caratteristici dettati dalla velocità con cui il gas “precipita” verso le protostelle in formazione, o può essere più lento e sostenuto da turbolenze e dal campo magnetico locale. Nel primo caso, le
OB associations have a rich population of massive stars (O and B stars), which are young and typically dispersed over large regions of the sky. While these massive stars can be easily recognized thanks to their intense luminosity, it is very hard to select the low mass stars belonging to OB associations. This because without evident stellar concentrations, these stars
Le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di enormi nubi di gas. Durante la contrazione, le nubi si frammentano, dando vita non a singole stelle, ma ad associazioni e ammassi stellari che possono contenere da decine a centinaia di migliaia di stelle. Raramente, però, il processo di formazione stellare avviene in modo monolitico, ossia con un singolo evento di formazione
Le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di nubi di gas, principalmente in ammassi stellari che rimangono associati alla nebulosa da cui si sono generati per circa 5-10 milioni di anni. Questi ammassi stellari includono stelle come il sole, stelle piu’ massicce del sole e un gran numero di stelle piu’ piccole del sole. Quelle con massa minore di mezza massa solare sono oltre
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) Le associazioni OB sono gruppi di stelle massicce (di tipo spettrale O e B, con una massa maggiore di 3.3 masse solari) che spesso coprono vaste zone di cielo. La presenza in quseste associazioni di una ricca popolazione di stelle massicce suggerisce la presenza di un numero ancora più grande di stelle
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) È stato pubblicato sul sito del satellite Chandra della NASA un articolo (link) interamente dedicato agli studi INAF-OAPA/CfA della regione di formazione stellare nota come Nebulosa dell’Aquila o M16, contenente l’ammasso stellare NGC 6611, realizzato con vari telescopi operativi in diverse bande dello spettro elettromagnetico, tra cui il satellite Chandra della
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) Durante la loro breve esistenza lunga pochi milioni di anni, le stelle di grande massa (con masse maggiori di 8 masse solari, di classe spettrale O e B-early) possono influenzare violentemente l’ambiente circostante, grazie alla loro copiosa emissione di raggi UV ed intensi venti stellari. Una singola stella di classe spettrale
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) Sempre più spesso vengono osservate regioni di formazione stellare le cui stelle non hanno una singola età ben definita. Questo supporta l’idea che la formazione stellare in una nube molecolare sia un processo lento che si può propagare attraverso la nube in milioni di anni (come indicato, ad esempio, dallo studio
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) Anche in astronomia l’unione fa la forza! Lo studio delle regioni di formazione stellare della nostra Galassia e’ uno dei più’ importanti filoni di ricerca dell’Osservatorio Astronomico di Palermo. Oltre che per la comprensione del processo di contrazione gravitazionale delle nubi molecolari e formazione stellare, questo filone di ricerca fornisce
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) Poche ma estremamente importanti…. Le stelle con masse maggiori di 6 masse solari ed una temperatura efficace maggiore di 15000 gradi (stelle O e stelle B1-B5) sono particolarmente rare nell’Universo e la loro evoluzione si compie in pochi milioni di anni, un tempo piuttosto breve se paragonato ai miliardi di anni