Nella struttura e nella dinamica del superammasso stellare Westerlund 1 potrebbe celarsi l’impronta della collisione con il piano della Via Lattea, avvenuta 2 milioni di anni fa. Gli ammassi stellari sono sistemi dinamici estremamente complessi e affascinanti. Cosa li rende così complicati? Innanzitutto, l’evoluzione sia dinamica sia fisica delle loro stelle. Stelle di massa diversa hanno tempi di vita
Spesso è difficile stabilire se attorno a una stella orbiti un pianeta gassoso, una nana bruna o una stella di piccola massa. Tuttavia, una tecnica che combina misure di velocità radiale e astrometriche può fornire indicazioni affidabili in merito. Alcuni studi condotti su campioni di stelle con esopianeti indicano che, attorno a stelle di tipo solare, la probabilità di
Berkeley 59 è un ammasso stellare giovane, che sta attraversando una rapida espansione fortemente asimmetrica. Le stelle si formano tipicamente in gruppi o ammassi stellari che contengono da centinaia a migliaia di membri. All’interno di questi ammassi, le stelle non sono immobili, ma si muovono seguendo traiettorie determinate dalla gravità complessiva del sistema (ossia dal potenziale gravitazionale dell’ammasso) e
La formazione stellare non è mai un processo isolato. Durante il collasso gravitazionale, le nubi di gas si frammentano, dando origine a un gran numero di stelle. Per questo motivo, le stelle giovani sono generalmente osservate all’interno di ammassi stellari o associazioni. Negli ultimi anni, la nostra conoscenza sulla popolazione di ammassi stellari nella Via Lattea è aumentata notevolmente
La corona è l’atmosfera più esterna nella maggior parte delle stelle, un regione dove il plasma è riscaldato a milioni di gradi dall’attività magnetica stellare. Poiché sia l’intensità che la topologia del campo magnetico dipendono dalla struttura interna delle stelle, lo studio dell’attività coronale stellare offre la possibilità sia di comprendere i fenomeni magnetici ad alta energia che avvengono nelle
Dopo essersi formate, per alcuni milioni di anni (quanti? dipende dalla massa: maggiore è la massa di una stella, più rapida è la sua evoluzione) le stelle continuano a contrarsi sotto l’effetto della gravità, aumentando la loro temperatura e densità. Durante questa fase, nel loro nucleo ancora non si sono innescate le reazioni termonucleari che alimenteranno queste stelle durante il
Gli ammassi stellari sono un prodotto del processo di formazione stellare. Durante il collasso gravitazionale, le nebulose tendono infatti a frammentarsi, formando centinaia o migliaia di stelle. Le stelle formate all’interno di una nebulosa rimangono spesso legate l’un l’altra da un’intensa mutua attrazione gravitazionale per un periodo di tempo della durata tipica di alcune decine di milioni di anni, in quello che
Il Litio è un elemento chimico la cui abbondanza nell’Universo ha una storia complessa. Prodotto in percentuali molto ridotte durante il Big Bang, questo elemento chimico viene sia prodotto che distrutto continuamente da vari processi che avvengono nelle stelle. Di conseguenza, la quantità di litio che osserviamo nelle stelle oggi non riflette quella prodotta durante il Big Bang. Inoltre, fatta
Stimare l’età delle stelle è un compito tanto importante quanto complicato. Infatti, lo studio dell’evoluzione delle stelle e delle loro proprietà necessariamente richiede una stima accurata della loro età. D’altro canto, esistono poche diagnostiche che ci permettono di ottenere stime accurate dell’età delle stelle, e tipicamente quelle disponibili sono applicabili solo a determinati tipi di stelle in determinate fasi evolutive.
Sebbene una frazione significativa delle stelle si sia formata in ammassi contenenti centinaia o migliaia di stelle, la quasi totalità delle stelle che osserviamo nella nostra Galassia oggi non è associata ad alcun ammasso stellare. Questo accade perchè gli ammassi stellari giovani si disperdono in pochi milioni di anni a causa di alcuni fenomeni, quali l’interazione gravitazionale tra le stelle