Dischi protoplanetari in Orion A non mostrano effetti ambientali sulla quantità di materia che accrescono sulla stella centrale I dischi protoplanetari sono strutture a forma di disco osservate attorno a stelle giovani, tipicamente con un’età inferiore ai 10 milioni di anni. Sono oggetti di grande interesse scientifico per vari motivi, principalmente perché rappresentano la struttura in cui si formano
Scoperto nel superammasso stellare Westerlund 1 un alone di stelle in espansione asimmetrica mentre il nucleo sembra contrarsi Gli ammassi stellari sono un prodotto diretto del processo di formazione stellare: se infatti dalla contrazione gravitazionale di una nube si forma un numero sufficientemente alto di stelle, queste rimangono legate dalla reciproca attrazione gravitazionale per almeno alcuni milioni di anni.
L’abbondanza di elementi chimici pesanti nelle regioni di formazione stellare influenza l’evoluzione delle stelle e dei loro dischi protoplanetari? Nuovi indizi da uno studio sulla regione Sh2-284 Nei primi milioni di anni di vita, le giovani stelle sono spesso circondate da un disco di gas e polveri chiamato “disco protoplanetario”. Come suggerisce il nome, è la struttura da cui
Un nuovo studio sulle stelle di piccola massa nella regione di Corona Australis aiuta a comprendere la formazione delle nane brune Negli ultimi anni, diversi studi sulle regioni di formazione stellare vicine al Sole hanno rivelato che una frazione significativa della popolazione stellare della Via Lattea è costituita da nane brune, ossia oggetti il cui nucleo non raggiunge le
Le regioni di formazione stellare possono differire notevolmente tra loro, in particolare per quanto riguarda la popolazione di stelle massicce (con masse superiori a circa 10 masse solari) e la densità stellare (intesa come il numero di stelle per unità di volume). Questi aspetti possono variare drasticamente da una regione all’altra. Tali differenze sono estremamente importanti, poiché le stelle massicce
Nella Via Lattea oggi, la formazione stellare avviene tipicamente in ambienti stellari di piccola massa. Infatti, gli ammassi stellari giovani (ossia con meno di 10 milioni di anni) che conosciamo nella Via Lattea, che si formano dal collasso e dalla frammentazione delle nebulose, hanno tipicamente una massa di alcune centinaia di volte quella del Sole. Tuttavia, esistono anche regioni di
La formazione di stelle e pianeti rappresenta il risultato di un complesso processo fisico in cui diversi fattori e protagonisti entrano in gioco: la nube che collassa a causa della sua stessa gravità, le turbolenze e gli effetti magnetici presenti al suo interno, l’evoluzione degli ammassi stellari formati all’interno di tali nubi, le interazioni tra le giovani stelle in questi
Ci sono diverse questioni ancora aperte riguardo al processo di formazione stellare. Ad esempio, sappiamo che le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di nubi di gas e polveri, chiamate nubi molecolari poiché principalmente composte da molecole di idrogeno molecolare, e che il processo di formazione stellare avviene principalmente in lunghi filamenti, osservati, ad esempio, dal satellite Herschel. Tuttavia, non
Dopo essersi formate, per alcuni milioni di anni (quanti? dipende dalla massa: maggiore è la massa di una stella, più rapida è la sua evoluzione) le stelle continuano a contrarsi sotto l’effetto della gravità, aumentando la loro temperatura e densità. Durante questa fase, nel loro nucleo ancora non si sono innescate le reazioni termonucleari che alimenteranno queste stelle durante il
Una supernova è l’evento conclusivo dell’evoluzione di una stella di grande massa. Queste spettacolari esplosioni sono tra i fenomeni più energetici che possiamo osservare nell’Universo, ed hanno un forte impatto sull’ambiente circostante. In particolare, durante la loro espansione, i resti di supernova (ossia le nebulose in espansione prodotte dalle esplosioni di supernova) possono impattare su nebulose circostanti, influenzandone il processo di