Per studiare i fenomeni più energetici che avvengono nell’Universo sono necessarie osservazioni ai raggi X, che devono necessariamente essere effettuate con satelliti in orbita a cause dell’assorbimento dell’atmosfera terrestre. Negli ultimi trent’anni, l’astrofisica ai raggi X è stata dominata da due satelliti: Chandra della NASA e XMM/Newton dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il futuro di questa branca dell’astrofisica, invece, avrà il
L’astronomia ai raggi X esplora l’Universo alle alte energie. I raggi X infatti sono fotoni ad altissima energia, che vengono emessi da gas estremamente caldi (con temperature di milioni di gradi) o da processi che coinvolgono particelle con energie relativistiche. Alcune sorgenti astronomiche di raggi X sono i buchi neri con fenomeni di accrescimento, come ad esempio i buchi neri
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) Negli ultimi dieci anni l’universo a raggi X e’ stato esplorato principalmente dai due satelliti Chandra della NASA e XMM-Newton dell’ESA. Nonostante i due satelliti stiano ancora operando in maniera più che soddisfacente, la comunità scientifica sta gia’ progettando le future missioni per osservazioni ai raggi X. In Europa, il futuro in
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) Dal 24 al 27 Settembre 2018, si terrà a Palermo, presso il Real Teatro di S. Cecilia, il meeting internazionale “Exploring the Hot and Energetic Universe”, dedicato al telescopio ai raggi X Athena (Advanced Telescope for High-Energy Astrophysics). Athena, una missione in fase di studio del programma “Cosmic Vision” di ESA
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) Pur essendo sempre spettacolare ed affascinante, l’Universo appare diverso quando lo si osserva in diverse bande dello spettro elettromagnetico. In particolare, quello osservabile ai raggi X è un Universo dominato da fenomeni violenti e particolarmente energetici: esplosioni e resti di supernovae; corone stellari con plasma a milioni di gradi e dominate da brillamenti
di Mario Giuseppe Guarcello ( segui mguarce) Inizia oggi il “5th Athena/WFI Proto-Consortium Meeting” , che si terrà il 25 e 26 Gennaio 2017 a Palermo presso la Sala delle Capriate al Palazzo Chiaramonte Steri. Al meeting, organizzato dall’Universita’ degli Studi di Palermo – Dipartimento di Fisica e Chimica, e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astronomico