La formazione di stelle e pianeti rappresenta il risultato di un complesso processo fisico in cui diversi fattori e protagonisti entrano in gioco: la nube che collassa a causa della sua stessa gravità, le turbolenze e gli effetti magnetici presenti al suo interno, l’evoluzione degli ammassi stellari formati all’interno di tali nubi, le interazioni tra le giovani stelle in questi
Esiste un limite inferiore per la massa di una stella: negli oggetti con una massa inferiore a 0.07-0.08 masse solari, infatti, non è possibile avviare le reazioni termonucleari che alimentano le stelle di massa maggiore. Al di sotto di questa soglia, si entra nel dominio delle “nane brune“, oggetti con una massa troppo piccola per essere considerati stelle, ma allo
Gli impatti meteoritici hanno certamente svolto un ruolo fondamentale nel plasmare la Terra e il suo ecosistema nel corso del tempo. Tuttavia, il rischio di impatti non riguarda solo il passato del nostro pianeta. In particolare, i Near Earth Objects (NEO) costituiscono una famiglia di asteroidi che richiede un monitoraggio costante. Tecnicamente, un NEO viene definito come un oggetto
Il resto della supernova SN1987A, situato nella Grande Nube di Magellano, è un oggetto di straordinaria importanza nello studio delle supernove e dei resti di supernova. Infatti, è l’unico evento del genere avvenuto in epoca moderna ad una distanza così ravvicinata che ci permette di effettuare osservazioni dettagliate. SN1987A è stata una “core-collapse supernova”, generata dal collasso del nucleo della
La ricerca e la caratterizzazione degli esopianeti attorno alle stelle giovani (il significato del termine “giovane” dipende molto dal contesto… in questo caso si può considerare “giovane” una stella con meno di 600 milioni di anni) sono di grande importanza per la nostra comprensione del processo di formazione planetaria e delle prime fasi evolutive dei pianeti. In questa fase, infatti,
La ricerca di esopianeti di tipo terrestre nella zona abitabile della propria stella è una delle linee di ricerca più importanti della scienza esoplanetaria. La zona abitabile è infatti definita come la regione attorno a una determinata stella in cui i pianeti di tipo roccioso possono ospitare acqua allo stato liquido sulla loro superficie. I pianeti terrestri nella zona abitabile,
Lo studio delle abbondanze chimiche del mezzo interstellare e nelle stelle della nostra Galassia è un argomento di estremo interesse, in quanto è legato al processo di arricchimento chimico del mezzo interstellare da parte delle stelle di grande massa e all’evoluzione delle varie componenti stellari della Via Lattea. Il litio è uno degli elementi che spesso è oggetto di campagne
Dal 16 al 18 Maggio 2023 si terrà a Palermo il congresso che riunisce la comunità scientifica italiana legata al progetto ARIEL. ARIEL è una missione di classe M4 dell’Agenzia Spaziale Europea, con lancio previsto per il 2029, il cui scopo sarà la caratterizzazione di esopianeti noti attraverso osservazioni spettroscopiche sia nell’ottico che nell’infrarosso. Durante i quattro anni
Circa tredici anni fa, nel mese di gennaio 2010, si tenne presso l’Isaac Newton Group of telescopes (ING) il meeting “Science with the William Herschel Telescope 2010-2020”. Durante tale incontro si discusse dell’importanza di campagne osservative spettroscopiche a media ed alta risoluzione per ricerche in diversi campi dell’astronomia considerati strategici, dall’astronomia galattica a quella extragalattica. Quasi contemporaneamente, la Comunità Astronomica
In astrofisica, esistono elementi chimici particolarmente interessanti poiché forniscono diagnostiche importanti in diversi campi di studio. Un esempio tipico di questi elementi è il litio. La misura dell’abbondanza di questo elemento chimico è importante in campo cosmologico, ad esempio, dove si misura una discrepanza tra le abbondanze di litio osservate nelle stelle di popolazione II e quelle previste dai modelli